OBBLIGO PEC

 

09.11.2009 - Entro il 28 novembre tutti gli iscritti all’Albo devono comunicare all’Ordine di appartenenza il proprio indirizzo di Posta elettronica certificata (Pec). L’obbligo è imposto dalla legge 2/2009 (articolo 16, comma 7). Dal primo gennaio 2010 le comunicazioni ufficiali dell’Ordine avverranno tramite Pec, in sostituzione della posta prioritaria o della raccomandata con ricevuta di ritorno. Tutti gli iscritti all’Albo sono quindi invitati a dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata e a comunicarlo alla segreteria dell’Ordine.

 

SERVIZIO DI ASSISTENZA FORNITO DALLA SEGRETERIA

 

Lunedì e martedì, dalle 10 alle 12, presso gli uffici di via Barone Rossi nr.29, sarà possibile usufruire dell'assistenza tecnica per la registrazione, presso un qualsiasi gestore autorizzato (scelto dall'iscritto), di una PEC personale.

 

 

A seguito dell’inoltro tramite e-mail della circolare informativa, riferita all’obbligatorietà dell’attivazione di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC), molti colleghi hanno chiesto delucidazioni in merito. Riteniamo, quindi, utile fare chiarezza su alcuni punti fondamentali.

a) Cos’è un sistema di posta elettronica certificata, quali sono le differenze con l'usuale posta elettronica e con l'utilizzo di certificati S/Mime:

La "posta elettronica certificata", meglio conosciuta con l'acronimo PEC, è nata in seno alla

Pubblica Amministrazione, con lo scopo di sostituire l'impiego della raccomandata A/R tradizionale sia nelle comunicazioni tra enti che tra PA e cittadino, sì da accelerare la velocità delle comunicazioni riducendo così i pesanti costi amministrativi connessi. La PEC, quindi, attribuisce ad una e-mail lo stesso valore di una raccomandata cartacea con ricevuta di ritorno.

Nella pratica, l'utilizzo della PEC è del tutto simile a quello della posta elettronica tradizionale, essendo possibile utilizzarla sia tramite il sito web del provider fornitore del servizio, sia tramite un qualsiasi programma di posta elettronica (ad es. Outlook, O. Express, Mozilla, Eudora). L'utente dovrà preventivamente dotarsi di un account Pec scegliendo tra i provider accreditati dal Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA) e richiedendo, previa sottoscrizione di un contratto, una casella PEC.

E' opportuno rammentare che affinché la procedura sia idonea a garantire la certezza del contenuto, dell’invio e della consegna (o meno) dei messaggi e-mail al destinatario, a valore legale, è necessario che gli account del mittente e del destinatario siano entrambi account PEC. Diversamente, il messaggio verrebbe comunque trasmesso ma non avrebbe il valore legale di cui sopra.

b) Evoluzione normativa:

Il decreto legge n.185 del 29/11/2008 disponeva rilevanti modifiche al Codice dell'Amministrazione Digitale (D.Lgs. n.82/2005) ed al "Regolamento per l'utilizzo della Posta Elettronica Certificata" (D.P.R. n.68/2005). Il citato decreto aveva il dichiarato fine di accelerare i processi per l'abbandono del cartaceo, anche per quanto concerne l'invio di documentazione di particolare rilevanza e di fatto aveva stabilito l'obbligatorietà dell'adozione di una casella PEC da parte di tutti gli iscritti ad Albi, dei professionisti e delle imprese. Nel decreto si stabiliva anche l'obbligo per i professionisti iscritti ad Albi ed elenchi istituiti con legge dello Stato di comunicare il proprio indirizzo PEC ai rispettivi ordini o collegi entro un anno dalla data di entrata in vigore del decreto legge.

In sede di conversione, la legge n.2 del gennaio 2009, apportava numerose modifiche alla stesura iniziale del decreto tra cui la rimozione dell'obbligatorietà della PEC come sistema unico richiesto dalla legge. L'utilizzo della PEC può ora essere sostituito tramite l'impiego di "un analogo indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell'invio e della ricezione delle comunicazioni e l'integrità del contenuto delle stesse, garantendo l'interoperabilità con analoghi sistemi internazionali".

La soluzione alternativa sembra essere l'adozione di certificati S/MIME, (Secure Multipurpose Internet Mail Extensions) interoperabili con qualunque sistema e disponibili da anni in ambito internazionale. Questi certificati forniscono la possibilità di autenticare, verificare l'integrità, garantire il non ripudio (utilizzando la firma digitale) e proteggere il messaggio (utilizzando la crittografia) trasmesso in rete.

Alla luce della richiamata normativa e della "non interoperatività" tra sistema PEC e sistemi basati su certificati S/MIME, l'Ordine dei giornalisti dell’Umbria invita i propri iscritti a dotarsi di un account PEC per poter facilmente ottemperare alle citate disposizioni normative e procedere all'invio di tutte le comunicazioni ufficiali, comprese quelle per le quali la legge prevede l'uso della posta raccomandata, tramite il solo sistema PEC rendendo possibile l'unicità delle trasmissioni operate da questo Ordine.

Al fine di avviare un sistema di comunicazione via posta certificata tra Ordine e iscritti, ribadiamo ancora che non è sufficiente la casella di posta elettronica "semplice", normalmente utilizzata.

Tutti i colleghi sono pregati, dunque, di attivare un indirizzo Pec e di comunicarlo entro fine anno al consueto indirizzo mail, segreteria@odg.sardegna.it oppure al nuovo indirizzo di posta certificata dell'Ordine odgs@pec.it che sarà utilizzato per tutte le comunicazioni da e verso indirizzi di posta elettronica certificata.


QUESTA LA CIRCOLARE INVIATA A TUTTI GLI ISCRITTI ALLA MAILING LIST

Il Decreto Legge 29 novembre 2008, n. 185 trasformato in Legge n. 2 del 28/01/2009 prevede per tutti i professionisti l’obbligo di dotarsi di caselle di Posta Elettronica Certificata, detta brevemente PEC, o analogo indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell'invio e della ricezione delle comunicazioni e l'integrità del contenuto delle stesse, garantendo l'interoperabilità con analoghi sistemi internazionali.

La Pec, secondo l’ordinamento giuridico italiano, ha valore pari, anzi superiore, alla raccomandata con ricevuta di ritorno, poiché attesta l’invio e la ricezione di documenti e richieste da parte del mittente verso il suo destinatario.

Si evidenzia che l’e-mail inviata da un dominio non certificato, ovvero non PEC (ad esempio da un normale account di posta elettronica) ad un indirizzo di PEC non assume, invece, valore formale e legale, e pertanto non crea vincoli di alcun genere.

L’obbligo per tutti gli iscritti all’Albo di dotarsi di Pec è stato introdotto dal comma 7 dell’articolo 16 della legge 2/2009 che recita testualmente: "I professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge dello Stato comunicano ai rispettivi ordini o collegi il proprio indirizzo di posta elettronica certificata o analogo indirizzo di posta elettronica di cui al comma 6 entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Gli ordini e i collegi pubblicano in un elenco riservato, consultabile in via telematica esclusivamente dalle pubbliche amministrazioni, i dati identificativi degli iscritti con il relativo indirizzo di posta elettronica certificata".

Per richiedere una casella di PEC o avere maggiori informazioni sul servizio, si possono contattare i gestori iscritti al CNIPA (http://www.cnipa.gov.it).

Dal 1 gennaio 2010 tutte le comunicazioni dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna agli iscritti all’Albo (professionisti, pubblicisti, praticanti e iscritti all’Elenco Speciale) avverranno tramite Posta elettronica certificata (Pec).

Tutti i nostri iscritti dovranno quindi dotarsi al più presto di un indirizzo di Posta elettronica certificata e di comunicarlo entro il 31 dicembre 2009 alla segreteria dell’Ordine, al consueto indirizzo mail, segreteria@odg.sardegna.it, oppure al nuovo indirizzo di posta certificata dell’Ordine

odgs@pec.it

che sarà utilizzato per tutte le comunicazioni da e verso indirizzi di posta elettronica certificata.
 

Per ulteriori informazioni: 070 664884

 

 

La Posta Elettronica Certificata

La posta elettronica rappresenta uno strumento di ampissima diffusione per le caratteristiche di semplicità, immediatezza ed efficacia ed è frequentemente utilizzata nelle comunicazioni interpersonali e d’ufficio. E’ un sistema di posta elettronica in grado di superare le “debolezze” della posta elettronica e di poter essere utilizzata in qualsiasi contesto nel quale sia necessario avere prova opponibile dell’invio e della consegna di un determinato documento. La PEC si presenta come un’innovazione capace di generare enormi risparmi sul piano economico nei settori pubblici e privati e di semplificare i rapporti tra privati e tra costoro e la pubblica amministrazione. (PDF)

 

 

Altre note informative

 

L'e-mail è ormai lo strumento di comunicazione elettronica più utilizzato per lo scambio di comunicazioni. La posta elettronica o e-mail (acronimo di Electronic Mail) è un mezzo di comunicazione in forma scritta via Internet. Il principale vantaggio dell'e-mail è l'immediatezza.
I messaggi possono includere testo, immagini, audio, video o qualsiasi tipo di file. La Posta Elettronica Certificata (PEC) è un sistema di posta elettronica nel quale è fornita al mittente documentazione elettronica, con valenza legale, attestante l'invio e la consegna di documenti informatici. "Certificare" l'invio e la ricezione - i due momenti fondamentali nella trasmissione dei documenti informatici - significa fornire al mittente, dal proprio gestore di posta, una ricevuta che costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio e dell’eventuale allegata documentazione. Allo stesso modo, quando il messaggio perviene al destinatario, il gestore invia al mittente la ricevuta di avvenuta (o mancata) consegna con precisa indicazione temporale. Nel caso in cui il mittente smarrisca le ricevute, la traccia informatica delle operazioni svolte, conservata per legge per un periodo di 30 mesi, consente la riproduzione, con lo stesso valore giuridico, delle ricevute stesse.

 

 

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 maggio 2009 (PDF)