L'ODG SULLE ELEZIONI EUROPEE

 

 

26.05.2009 - Il Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna ha ricevuto un’istanza da parte di Luigi Cogodi (“anche in qualità di candidato e innanzitutto in qualità di cittadino elettore”) che ricorda quanto la Sardegna sia penalizzata dal sistema elettorale delle Europee e quanto perciò sia decisiva la massima partecipazione al voto. Nella sua istanza, Luigi Cogodi evidenzia però la “condizione assurda di totale assenza di informazione sui temi europei e di confronto ancorché minimo sugli interessi della Sardegna da far valere in sede comunitaria”. “Gli organi di informazione, a partire da quelli pubblici che pure vi sono tenuti, anche giuridicamente, sfiorano appena la presenza dei leader nazionali e – si legge nell’istanza - non prevedono affatto, a quanto è dato sapere e vedere sinora, la doverosa esposizione dei propri impegni politici da parte dei candidati sardi nelle liste elettorali”. Tutto ciò “non giova – scrive Luigi Cogodi - ai buoni diritti della Sardegna, non giova alla democrazia e all’autonomia, non gioa neppure al prestigio della specifica funzione sociale che è propria del sistema informativo: obiettività, completezza, correttezza e pluralismo”.
Per questi motivi Luigi Cogodi rivolge “una semplice istanza affinché gli organismi professionali, istituzionali e redazionali assumano ogni idonea iniziativa in modo tale che possa essere almeno parzialmente rimediato questo avvilente e autolesionistico stato di cose”.

Oltre che all’Ordine dei giornalisti della Sardegna, l’istanza è rivolta all’Assostampa, al Corerat, alla Direzione regionale della Rai e alla Commissione di vigilanza della Rai.

L’Ordine dei giornalisti della Sardegna ha esaminato l’argomento nella seduta del 25 maggio 2009 e ha rilevato che, senza minimamente entrare nel merito delle libere scelte di ogni organo di informazione, l’istanza in termini generali è legittima e merita di suscitare una riflessione sul ruolo sociale della professione giornalistica. Il Consiglio dell’Odg sardo ha quindi deliberato di inviare l’istanza a tutti i direttori e, attraverso gli organismi sindacali rappresentativi, a tutte le redazioni delle testate sarde perché ciascuno possa fare le valutazioni che riterrà più opportune.


Il testo dell'istanza presentata dall’On. Luigi Cogodi

 

Gentilissimi,

anche in qualità di candidato e innanzitutto in qualità di cittadino elettore, espongo quanto segue.
Mancano appena 15 giorni al voto per il rinnovo del Parlamento europeo. Sappiamo che la Sardegna è penalizzata fortemente dal sistema elettorale (accorpamento con la Sicilia) e perciò la possibile difesa dei nostri diritti politici risiede proprio nella massima partecipazione al voto e non nella diserzione delle urne.
Accade invece di vivere una condizione assurda di totale assenza di informazione sui temi europei e di confronto ancorché minimo sugli interessi della Sardegna da far valere in sede comunitaria.
Gli organi di informazione, a partire da quelli pubblici (che pure vi sono tenuti, anche giuridicamente) sfiorano appena la presenza dei leader nazionali e non prevedono affatto, a quanto è dato sapere e vedere sinora, la doverosa esposizione dei propri impegni politici da parte dei candidati sardi nelle liste elettorali.
Tutto ciò, spiace dirlo, non giova ai buoni diritti della Sardegna, non giova alla democrazia e all’autonomia, non giova neppure al prestigio della specifica funzione sociale che è propria del sistema informativo (obiettività, completezza, correttezza e pluralismo dell’informazione).

Per quanto ancora possibile, rivolgo una semplice istanza affinché gli organismi professionali, istituzionali e redazionali assumano ogni idonea iniziativa in modo tale che possa essere almeno parzialmente rimediato questo avvilente e autolesionistico stato di cose.

Cordialmente,
Luigi Cogodi


Cagliari, 23 maggio 2009