IL VOTO PER IL CONTRATTO

 

18.05.2009Anche i giornalisti sardi sono chiamati a pronunciarsi sul nuovo contratto di lavoro. Il referendum è fissato per il 29 e 30 maggio. Il presidente dell’Odg sardo, Filippo Peretti, sostiene le ragioni del Sì e invita i colleghi a votare. Il nuovo contratto, frutto di un duro lavoro della segreteria della Fnsi guidata da Franco Siddi, è una conquista che negli ultimi anni sembrava non più a portata di mano. Data la difficile situazione generale dell’editoria, sono previsti anche dei sacrifici ma sono maggiori i vantaggi, sia per quanto riguarda la parte economica e il rilancio degli enti di categoria altrimenti destinati al declino, sia per quanto riguarda la difesa del ruolo della professione giornalistica.


Pubblichiamo qui di seguito l’intervento del presidente dell’Associazione della Stampa Sarda, Francesco Birocchi.
 

 

Tutti i giornalisti italiani sono chiamati a partecipare al referendum sul rinnovo del Contratto nazionale di lavoro giornalistico indetto dalla Federazione della stampa per il 29 e 30 maggio. Sul sito della Fnsi è a disposizione la spiegazione dell’ipotesi d’accordo. Ma ci sono anche altre ragioni che hanno indotto il vertice del sindacato a siglare l’accordo con gli editori:

1) La contrattazione tra Fieg-Fnsi con il fondamentale apporto dell’Inpgi ha portato, in una fase di grave crisi strutturale del settore, alla ridefinizione ed estensione del sistema di protezione sociale dei giornalisti subordinati e autonomi, che viene ulteriormente rafforzato proprio dalle recenti delibere dell’Inpgi sui prepensionamenti. Sono caduti gli “abbattimenti” ed è stato elevato da 30 a 35 anni di contributi il requisito per l’applicazione dell’articolo 33 del contratto in caso di stato di crisi. Saranno più cogenti, inoltre, le disposizioni concordate sugli stati di crisi.
2) Il rinnovo del contratto ha comunque rimesso al centro del sistema dell’editoria il ruolo negoziale della Fnsi e dei Cdr, fondamentale nel passaggio al sistema integrato multimediale. E stato riaffermato il legame tra il giornalista e la testata che gli editori volevano cancellare.

3) Tutti i giornalisti sotto lo stesso contratto: cancellato l’allegato N, che depotenziava il contratto per i giornalisti del web.
4) La creazione del fondo di perequazione delle pensioni apre un ciclo virtuoso per la tutela dell’assegno rispetto all’inflazione.
5) Precariato L’assunzione di un disoccupato verrà a costare di più, perché dovrà essere contrattualizzato come redattore con più trenta mesi di anzianità (un aumento di stipendio a partire dal 1 aprile 2009 di 522 euro comprensivo del nuovo livello RO+30 e dell’aumento contrattuale).E i colleghi che verranno assunti a termine potranno maturare gli scatti di anzianità.
6) E’ stato elevato il parametro del minimo dei redattori di prima nomina dallo 0,71 allo 0,81 portando l’aumento da 190 a 214 euro mensili.
7) L’ aumento dei minimi a regime, riferito al redattore campione sarà del 9,02 per cento, pari a 265 euro nel biennio. Nel precedente contratto 2001-2005 avevamo ottenuto 247 euro per il quadriennio, quindi inferiore di quanto ottenuto in questa rinnovazione per il solo biennio 2009-2011.
8) Il meccanismo di calcolo degli scatti, pur raffreddato, consente di conservare la previsione percentuale (6 per cento) e il principio dell’automatismo (misto, biennale triennale).
9) L’introduzione del distacco prevista dalla legge Biagi (art 30 dlg 10-7-2003, n. 276) è stata fortemente limitata , aumentando notevolmente le tutele per i giornalisti. Il Cdr potrà intervenire nell’applicazione a livello aziendale come dispone l’art 34 del contratto che non è stato modificato.
10) E’ stato introdotto l’obbligo di preavviso di un mese in caso di trasferimento (art 22)
11) Estensione dell’assicurazione infortuni a tutti i giornalisti pubblicisti e praticanti, collaboratori fissi (art 2) e corrispondenti (art 12). Confronto in atto con Ministero del Lavoro e l’Inail per estensione dell’assicurazione ai co.co.co.
12) Rafforzato il percorso delle carriere parallele introducendo le qualifiche di “redattore esperto” e “redattore senior” parificati rispettivamente al vice e al caposervizio.
13) Rafforzato dalle delibere Inpgi ratificate dai ministeri vigilanti l’assetto previdenziale e sociale del lavoro parasubordinato con l’aumento delle aliquote al 26 per cento e l’obbligo contributivo a carico del datore di lavoro (il co.co.co. potrà riscattare i corsi universitari, versare contributi volontari, avrà l’indennità di malattia e di maternità ecc.).
14) Si subordina la possibilità accordata all’editore di risolvere il rapporto di lavoro con direttori, condirettori e vicedirettori senza giusta causa, all’erogazione di un indennità fino a 12 mensilità. Aggiunte alle mensilità per il mancato preavviso (13), in totale saranno 25. I giornalisti inquadrati come capiredattori con funzione di direttore, condirettore e vicedirettore potranno optare entro 3 mesi dal 1 aprile 2009, rinunciando alla funzione.