LO STATO DELLA PROFESSIONE IN SARDEGNA

 

25.11.2008 - Una radiografia su giornali e giornalismo nell’isola è stata fatta dall’assemblea generale dell’Assostampa sarda, alla quale ha partecipato anche l’Odg della Sardegna.

 

Ecco il documento finale:

 

Lo stato della vertenza contrattuale e i problemi del lavoro giornalistico in Sardegna sono stati al centro dell’assemblea generale dell’Associazione della stampa sarda che si è svolta a Cagliari, con particolare attenzione alle questioni legate al precariato. Le stesse per le quali redattori utilizzati a lungo per sostituzioni nei quotidiani sardi sono stati costretti a rivolgersi alla magistratura civile per tentare di fare valere i loro diritti dopo essere stati scavalcati nelle assunzioni definitive. Una preoccupazione, quella del precariato, che si estende anche a nuove iniziative editoriali programmate in Sardegna. Il Comitato di redazione de L’Unità (il giornale fondato da Gramsci e attualmente di proprietà del Governatore della Sardegna, Renato Soru) ha chiesto un piano editoriale preciso per l’edizione sarda del quotidiano, che dovrebbe uscire a breve in edicola. L’Associazione della stampa sarda si attende un’iniziativa capace di allargare il pluralismo dell’informazione, nel rispetto del contratto di lavoro giornalistico, con il pieno riconoscimento del lavoro pregresso e in linea con le tradizioni della testata, storicamente attenta ai problemi della classe lavoratrice. Ciò anche in considerazione di un potenziale conflitto d’interessi (editoriali e politici) che andrebbe ad aggiungersi al mai disciolto nodo degli interessi extraeditoriali che riguarda l’intera stampa quotidiana in Sardegna. L’assemblea ha analizzato lo stato delle trattative per il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro giornalistico, scaduto da quasi quattro anni. Da alcuni mesi gli editori hanno accettato di riaprire il tavolo. In particolare il confronto avviene su alcuni punti qualificanti: multimedialità, qualifiche, contratti a termine e lavoro autonomo. La Fnsi ha posto come fondamento del rinnovo il «patto generazionale», per dare futuro ai colleghi più giovani, per dare sicurezza a chi un posto lo ha già, per costruirlo per chi non ha un contratto e per chi fa lavoro autonomo, per difendere la solidità degli istituti di categoria (Inpgi, Casagit, Fondo di pensione complementare). Argomenti ai quali il giornalismo sardo è particolarmente interessato proprio per il pericolo dell’espandersi nell’isola dell’area del precariato e del lavoro autonomo. Nell’assemblea - alla quale è intervenuto il segretario generale Franco Siddi - si è parlato infine delle trattative per il contratto Aeranti-Corallo nell’emittenza locale e di quelle, in sede Aran, per la definizione del profilo professionale degli addetti stampa negli enti pubblici. I giornalisti sardi sono inoltre mobilitati per chiedere la modifica del disegno di legge del governo sulle intercettazioni e sull’estensione del divieto di pubblicazione degli atti giudiziari.