MINORI, NON BASTA NON SCRIVERE IL NOME

 

18.11.2008 -  I quotidiani sardi (carta stampata, radio e tv) hanno dato in questi giorni diverse notizie con minorenni per protagonisti. Nessuno ha pubblicato le generalità dei piccoli o dei loro familiari, che però, in alcuni casi, sono stati comunque resi riconoscibili. Il caso più clamoroso è quello della Gallura. L’Ordine dei Giornalisti della Sardegna ricorda ai colleghi che il minore protagonista di vicende non positive ha il diritto rafforzato della privacy. Non basta, quindi, non citare le generalità. Le norme deontologiche prevedono che non debbano essere citati tutti quei particolari (Comune di residenza quando non è una grande città, età e lavoro dei genitori, dettagli sugli altri familiari, spesso anch’essi minori, eccetera) che consentono ai lettori e ai telespettatori di individuare la località e spesso la stessa famiglia. La raccomandazione vale soprattutto quando, come nel caso della Gallura, le vicende sono particolarmente delicate. Il diritto di cronaca va fatto salvo ed è giusto, anche per ragioni sociali, darne conto al pubblico, ma evitando di sfruttare direttamente i soggetti incolpevoli, prime vittime delle vicende che si raccontano. Per i minori il rischio è quello di rimanere vittime due volte: dei fatti e delle denunce.