DDL SULL'UFFICIO STAMPA

 

23.02.2007 - La Giunta regionale ha approvato, il 26 ottobre 2006, un disegno di legge che contiene, tra le altre, le disposizioni per l'istituzione dell'Ufficio stampa della Regione.

 

La Giunta regionale ha approvato, il 26 ottobre 2006, un disegno di legge che contiene, tra le altre, le disposizioni per l'istituzione dell'Ufficio stampa della Regione. Il provvedimento andrà presto all'esame della competente commissione del Consiglio regionale della Sardegna. L'Odg sardo avvia una consultazione.

Il disegno di legge della giunta ("Testo unico delle norme sul rapporto tra i cittadini e l'amministrazione della Regione Sardegna per la trasparenza e la semplificazione dei procedimenti amministrativi") sarà esaminato dal Consiglio dell'Odg, che ha già deciso di aviare una consultazione dei colleghi. Pubblichiamo il testo (dall'articolo 45 in poi, la parte che riguarda l'informazione) in modo da consentire a tutti di inviarci suggerimenti. 

 

TITOLO III  L’INFORMAZIONE E LA COMUNICAZIONE

 

Capo I Disposizioni generali

 

Art. 45 Principi generali ed ambito di applicazione

 

L’amministrazione regionale assume l’informazione e la comunicazione quali funzioni generali ed obbligatorie, autentica risorsa per la promozione dei diritti e delle libertà fondamentali, per l’attuazione del principio costituzionale di uguaglianza sostanziale, per accrescere le opportunità di sviluppo delle persone e della comunità.

L’informazione e la comunicazione costituiscono, al contempo, strumenti essenziali per l’attuazione dei principi di trasparenza, di imparzialità e di efficacia dell’azione amministrativa e contribuiscono ad assicurare la democraticità dell’intero sistema favorendo la partecipazione attiva dei cittadini alle decisioni pubbliche, ai procedimenti amministrativi e allo svolgimento di attività di interesse pubblico generale.

 Per informazione e comunicazione pubblica si intende:

 

a) l’informazione che si attua attraverso l’uso dei mezzi di comunicazione di massa, la stampa, gli strumenti audiovisivi e telematici;

b) la comunicazione istituzionale direttamente rivolta ai cittadini, alle comunità, alle imprese e alle organizzazioni sociali ed economiche, realizzata mediante ogni modalità tecnica ed organizzativa;

c) la comunicazione interna tra i diversi uffici e le strutture dell’amministrazione;

d) la comunicazione tra le diverse amministrazioni.

 

Art. 46 Finalità

 

1. L’amministrazione regionale, attraverso l’informazione e la comunicazione persegue, in particolare, le seguenti finalità:

a)         promuovere l’immagine della Regione, i suoi valori storici, culturali e ambientali anche attraverso l’organizzazione e la partecipazione ad eventi ed iniziative di particolare rilevanza;

b)         favorire la conoscenza delle norme, dei programmi e degli atti dell’amministrazione;

c)         informare sulle attività poste in essere, sui servizi e sulle opportunità forniti dall’amministrazione anche al fine di favorirne l’accesso e la fruizione;

d)         garantire la trasparenza dei processi decisionali, rendendo effettivi i diritti di informazione, di accesso e di partecipazione e promuovendo l’esercizio della cittadinanza attiva;

e)         sensibilizzare i cittadini, promuovendone la crescita civile e culturale, su temi di rilevante interesse pubblico e sociale quali la difesa della salute, dell’ambiente, del patrimonio culturale ed artistico e dei beni pubblici;   

f)          attuare, mediante l’ascolto dei cittadini e la comunicazione interna, i processi di verifica della qualità dei servizi e delle prestazioni, la semplificazione delle procedure e il miglioramento dell’organizzazione;

g)         garantire la comunicazione tra le comunità dei cittadini sardi residenti all’estero nonché tra queste, le comunità di provenienza e le istituzioni operanti nell’ambito della regione;

h)         promuovere la diffusione dei sistemi di interconnessione telematica ed il coordinamento tra la rete regionale e le reti civiche locali;

i)          pervenire ad un sistema integrato di comunicazione al fine di promuovere rapporti di collaborazione tra le strutture e i servizi di comunicazione delle diverse amministrazioni che operano nel territorio regionale.

 

Art. 47 Attività di informazione e di comunicazione pubblica

 

1. L’amministrazione regionale persegue le finalità istituzionali indicate dall’articolo precedente attraverso lo svolgimento di attività di:

1)         comunicazione istituzionale di servizio;

2)         comunicazione istituzionale con finalità di promozione e marketing;

3)         comunicazione istituzionale a carattere pubblicitario;

4)         informazione istituzionale;

5)         informazione politica.

Le attività di comunicazione di servizio sono essenzialmente finalizzate alla diffusione di messaggi di interesse pubblico, nonché a stabilire rapporti diretti e cooperativi tra l’amministrazione e i cittadini singoli o associati. L’amministrazione regionale realizza tali attività attraverso la struttura organizzativa competente in materia di comunicazione, attraverso gli uffici per le relazioni con il pubblico, nonché mediante analoghe strutture quali gli sportelli per il cittadino, gli sportelli unici, gli sportelli polifunzionali, le reti, le iniziative di comunicazione integrata, i sistemi telematici multimediali e le iniziative grafico -editoriali.

Le attività di comunicazione con finalità di promozione e marketing sono essenzialmente finalizzate a promuovere l’immagine della Regione, del suo territorio e dei relativi valori storici, culturali e produttivi. L’amministrazione regionale realizza tali attività, in particolare, attraverso l’organizzazione di manifestazioni, eventi, fiere o la partecipazione ad iniziative analoghe promosse da soggetti terzi nonché attraverso apposite campagne, produzione di manifesti e di prodotti editoriali, la promozione di marchi ed altre forme di valorizzazione di prodotti locali e tipici.

Le attività di comunicazione a carattere pubblicitario si realizzano attraverso i mezzi di comunicazione di massa, mediante l’acquisto di spazi pubblicitari. Sono escluse le comunicazioni effettuate in adempimento degli obblighi di pubblicità legale e quelle finalizzate alla promozione delle attività produttive.

Le attività di informazione istituzionale si realizzano attraverso l’ufficio stampa e consistono nella diffusione delle informazioni sulle attività degli organi regionali, attuata attraverso i mezzi di informazione di massa e mediante la realizzazione di prodotti informativi, anche a supporto delle attività di comunicazione integrata e della comunicazione all'interno dell'ente.

Le attività di informazione politica sono essenzialmente finalizzate a far conoscere, mediante l’uso dei mezzi di comunicazione di massa, l’azione svolta dal vertice politico dell’amministrazione regionale. Esse si realizzano attraverso il portavoce.

 

Art. 48 Programmazione

 

Al fine di garantire la più efficace e omogenea attuazione delle attività di informazione e di comunicazione, la Regione adotta una programmazione organica e integrata e appositi atti di indirizzo.

Gli strumenti della programmazione sono il Piano triennale, il programma annuale, i progetti settoriali e intersettoriali.

La Regione favorisce forme di collaborazione e di cooperazione con enti locali, singoli o associati al fine di garantire la diffusione dei sistemi, degli strumenti, delle tecnologie e delle attività di informazione e di comunicazione istituzionale.

 

Art. 49 Piano triennale

La Giunta regionale approva un piano triennale di comunicazione. Il piano può essere aggiornato e modificato annualmente per far fronte a nuove, eventuali esigenze.

Il piano individua le diverse aree di intervento e i criteri per il finanziamento dei programmi attuativi, settoriali e intersettoriali. Esso contiene:

 

a)         gli indirizzi programmatici generali;

b)         le modalità di attuazione e gli strumenti di verifica di ogni programma;

c)         l'entità del finanziamento complessivo, i criteri di ripartizione e l’assegnazione delle risorse finanziarie per programma e per anno;

d)         gli interventi per la promozione e la tutela delle attività produttive e sociali nonché dell’ immagine della Regione, compresa l’individuazione e la pubblicizzazione di un unico marchio riguardante le caratteristiche ambientali e culturali, nonché la produzione di beni e servizi della Sardegna;

e)         uno specifico piano triennale per la comunicazione a carattere pubblicitario.

Il piano contiene, altresì, indirizzi rivolti agli enti dipendenti dalla Regione, una sintetica illustrazione dell'attività svolta nell'anno precedente, nonché l’indicazione dei criteri e delle modalità di verifica dell'efficacia degli interventi attuati.

Il piano è comunicato al Consiglio regionale.

 

Art. 50 Programma attuativo del piano

 

La Giunta regionale adotta, entro il mese di novembre dell’anno precedente alla sua realizzazione, il programma annuale attuativo del piano, integrato da uno specifico programma per la comunicazione istituzionale a carattere pubblicitario.

Gli assessorati regionali, al fine della predisposizione del programma annuale, predispongono progetti settoriali e intersettoriali di intervento. I progetti sono accompagnati dalla valutazione delle attività realizzate nell’anno precedente.

Al fine della predisposizione del programma per la comunicazione istituzionale a carattere pubblicitario, gli assessorati regionali predispongono specifici progetti settoriali o intersettoriali, sulla base delle indicazioni metodologiche e dei criteri adottati dalla Giunta regionale. In caso di particolare urgenza è consentito il finanziamento di stralci dei progetti settoriali o intersettoriali.

 

Art. 51 Piano per la comunicazione istituzionale a carattere pubblicitario

 

1. Il piano per la comunicazione istituzionale a carattere pubblicitario che costituisce parte integrante del piano triennale, indica:

a)         i criteri per l'assegnazione della pubblicità alle aziende o testate iscritte nel registro regionale della stampa periodica, istituito dalla legge regionale 3 luglio 1998, n. 22 (Interventi della Regione a sostegno dell’editoria locale, dell’informazione e disciplina, della pubblicità istituzionale e abrogazione della legge regionale n. 35 del 1952 e della legge regionale n. 11 del 1953) e nel registro degli operatori di comunicazione previsto dalla legge 31 luglio 1997, n. 249 (Istituzione dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo);

b)         i criteri per la scelta degli altri mezzi e strumenti da utilizzare;

c)         il riparto delle spese pubblicitarie che deve in ogni caso garantire: almeno il 25 per cento della spesa pubblicitaria annuale alla pubblicità da diffondere attraverso la stampa periodica locale; almeno il 25 per cento alla pubblicità da diffondere attraverso emittenti radiofoniche private locali, almeno il 25 per cento alla pubblicità da diffondere attraverso le emittenti televisive private locali.

Il piano, prima della sua approvazione, è trasmesso al Comitato regionale per il servizio radiotelevisivo, che esprime il proprio parere entro quindici giorni; trascorso tale termine, il parere si considera positivamente reso.

Tutte le spese afferenti alla pubblicità istituzionale a carattere pubblicitario della Regione sono imputate all’apposito capitolo del bilancio regionale nello stato di previsione della spesa della Presidenza della Regione.

Dell'attuazione del piano è data comunicazione al Garante per la radiodiffusione e l'editoria, mediante invio di un rendiconto analitico.

La Giunta regionale emana le opportune direttive agli enti strumentali della Regione al fine del più efficace coordinamento delle iniziative assunte dagli stessi per l’attuazione degli interventi considerati nel presente articolo; allo stesso fine, apposite direttive sono impartite ai rappresentanti della Regione nominati quali componenti dei consigli di amministrazione delle società di cui la stessa Regione abbia acquisito partecipazioni.

Nella attività di comunicazione avente carattere pubblicitario la Regione, tenendo conto del Codice di autodisciplina pubblicitaria, si attiene a particolari criteri di correttezza, con riguardo alla chiara identificazione dell'autore del messaggio, alla sensibilità degli utenti, al rispetto delle diverse opinioni. Le iniziative pubblicitarie di qualsiasi genere non devono essere personalizzate.

 

Art. 52 Comitato per l’informazione e la comunicazione istituzionale

 

É istituito presso la Presidenza della Regione il Comitato per l’informazione e la comunicazione istituzionale.

Il Comitato è composto da: il Direttore della Presidenza; il dirigente della struttura competente nella materia di informazione e di comunicazione; il responsabile dell’ufficio stampa; il dirigente dell’assessorato competente in materia di Programmazione e bilancio; tre esperti di cui uno in materia di comunicazione pubblica, uno in materia di pubblicità ed uno in materia di comunicazione applicata al web. Il Comitato è integrato, di volta in volta, dal dirigente della struttura competente nella materia oggetto di esame.

 

 Il Comitato ha i seguenti compiti:

 

a)         predisporre il piano triennale e i programmi annuali;

b)         fornire criteri e indirizzi agli assessorati per la predisposizione dei progetti settoriali e intersettoriali.

c)         riferire alla Giunta regionale sullo stato di realizzazione del piano e dei programmi;

Per lo svolgimento della sua attività, Il Comitato si avvale della struttura amministrativa competente in materia di informazione e di comunicazione.

 

 

Capo II Le strutture

 

Art. 53 Coordinamento

 

1. Presso la Presidenza della Regione opera una struttura organizzativa competente in materia di informazione e di comunicazione istituzionale, con compiti di supporto alla programmazione, di indirizzo, di coordinamento e di verifica. Essa svolge, in particolare, funzioni di:

a)         coordinamento delle attività degli uffici per le relazioni con il pubblico della Regione e cura dei rapporti con gli uffici di relazione con il pubblico delle altre amministrazioni;

b)         raccolta e inserimento sul sito istituzionale dei dati relativi alla struttura organizzativa: l’articolazione degli uffici, le attribuzioni e l’organizzazione di ciascun ufficio;

c)         raccolta dei dati, redazione e pubblicazione sul sito istituzionale, sull’INFOSUAP e su riviste specializzate delle schede informative sui procedimenti svolti da ciascuna struttura dell’amministrazione;

d)         redazione e pubblicazione sul sito istituzionale delle notizie inerenti agli atti pubblicati;

e)         monitoraggio ed aggiornamento dei flussi informativi e delle banche dati;

f)          studio e rielaborazione, a fini divulgativi, di normative e strumenti relativi alla informazione, alla

comunicazione e all'accesso ai documenti amministrativi;

g)         promozione di iniziative tese a promuovere l’ascolto dei cittadini, al fine di verificare la qualità dei servizi ed il grado di soddisfazione degli utenti, anche attraverso la regolazione dei procedimenti conseguenti alla presentazione di reclami, esposti e proposte provenienti dagli stessi;

h)         formulazione di proposte in ordine alla semplificazione dei procedimenti ed al miglioramento dei

servizi;

i)          front-office della Presidenza;

j)          coordinamento e gestione del sito web istituzionale della Regione;

k)         coordinamento in ordine alla attuazione delle norme in materia di accesso e di riservatezza;

l)          programmazione e gestione delle attività di comunicazione istituzionale della Regione;

m) promozione dell'organizzazione di manifestazioni ed eventi, partecipazione a rassegne, fiere e

congressi; altre attività promozionali;

n)         indirizzo e coordinamento delle attività degli archivi correnti e di deposito;

o)         promozione di iniziative tese ad accrescere il benessere organizzativo e a favorire la

comunicazione interna;

p)         promozione di interventi formativi e di aggiornamento nelle materie dell’informazione e della comunicazione pubblica;

q)         raccolta ed elaborazione dei dati necessari alla predisposizione della relazione sullo stato attuazione della presente legge prevista dalla clausola valutativa di cui all’articolo 59.

 

Art. 54 Uffici per le relazioni con il pubblico

 

Al fine di promuovere rapporti di permanente comunicazione e collaborazione tra cittadini e amministrazione, di rendere effettiva la partecipazione dei singoli e delle loro organizzazioni alle attività e ai procedimenti amministrativi, nonché di garantire la trasparenza e l’imparzialità, la Regione si avvale degli Uffici per le relazioni con il pubblico, di seguito denominati “URP”.

 L'attività dell'URP è prevalentemente indirizzata ai cittadini e alle associazioni ed è finalizzata a:

 

a)         promuovere e sviluppare ogni attività di informazione e di comunicazione di pubblica utilità verso i cittadini e verso le altre amministrazioni;

b)         garantire l’esercizio del diritto di accesso ai documenti e la partecipazione ai procedimenti amministrativi;

c)         promuovere, ai fini della semplificazione amministrativa, l’utilizzo di diverse modalità affiancando agli strumenti tradizionali i nuovi strumenti e le tecnologie della comunicazione e dell’informazione;

d)         agevolare i cittadini nell'utilizzazione dei servizi offerti, anche illustrando le disposizioni normative e amministrative e informando sulle strutture e sui compiti dell’amministrazione;

e)         attuare, mediante l'ascolto dei cittadini e la comunicazione interna, i processi di verifica della qualità dei servizi e di gradimento degli stessi da parte degli utenti;

f)          garantire la reciproca informazione e collaborazione fra l'URP e le altre strutture operanti nella stessa amministrazione, nonché fra gli URP delle diverse amministrazioni;

g)         promuovere iniziative di comunicazione istituzionale, interna ed esterna, pubblicitaria, integrata e multimediale;

h)         predisporre la carta dei servizi dell'ente;

i)          favorire e promuovere l’informazione e la comunicazione con gli stranieri presenti nel territorio regionale, anche avvalendosi della collaborazione dei mediatori culturali iscritti nell’apposito registro.

Presso gli URP sono tenuti a disposizione del pubblico i bollettini ufficiali della Regione Autonoma della Sardegna e tutti gli atti per i quali è previsto l’obbligo di pubblicazione e pubblicità.

Gli URP garantiscono il diritto di accesso, in collaborazione con l’ufficio responsabile del procedimento, scegliendo le modalità più vantaggiose rispetto alle esigenze del cittadino e utilizzando sistemi di interconnessione tra banche dati e altre forme di accesso rapido.

Al fine di favorire e promuovere l’informazione e la comunicazione tra le istituzioni della Regione Sardegna e gli stranieri presenti nel territorio regionale, è istituito presso l’URP della Presidenza della Regione un registro dei mediatori culturali.

 

Art. 55 Personale delle strutture di comunicazione

 

Il personale dirigenziale e quello di categoria immediatamente inferiore assegnato agli URP e alle altre strutture di comunicazione deve essere in possesso di diplomi di laurea in scienza della comunicazione o in relazioni pubbliche o altre lauree con indirizzi assimilabili ovvero, se in possesso di diplomi di laurea in discipline diverse, di titoli di specializzazione o perfezionamento post laurea nelle materie di cui alle lauree specifiche.

Nessun titolo specifico è richiesto per il personale appartenente a categorie diverse da quelle di cui al comma 1, per il quale devono prevedersi adeguati corsi di formazione, in relazione ai diversi profili professionali e ai compiti assegnati.

In sede di prima applicazione della presente legge, il personale che già le svolge, è confermato nelle funzioni di comunicazione e di informazione. Per detto personale sono previsti specifici interventi di formazione e di aggiornamento.

 

Art. 56 Portavoce

 

Il Presidente della Regione può avvalersi, per l'intera durata del mandato, di un portavoce, individuato fra soggetti anche esterni all'amministrazione, con compiti di diretta collaborazione ai fini dei rapporti di carattere politico - istituzionale con gli organi e gli apparati dell’informazione.

Il portavoce è scelto fra giornalisti o esperti in comunicazione e non può esercitare altra attività professionale nei settori radiotelevisivo, del giornalismo, della stampa e delle relazioni pubbliche per tutta la durata dell'incarico.

 L'incarico è disposto con decreto del Presidente della Regione.

Il relativo contratto a tempo determinato è rinnovabile e revocabile e si risolve di diritto con la cessazione dalla carica del soggetto proponente. Il trattamento economico non può essere superiore a quello spettante ai dirigenti regionali titolari di servizio o struttura equiparata.

Qualora il portavoce sia scelto fra dipendenti della Regione, di enti locali o di altre amministrazioni pubbliche, è posto in aspettativa secondo quanto previsto dall'articolo 42 della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31 (Disciplina del personale regionale e dell'organizzazione degli uffici della Regione) e successive modifiche.

 

 

Art. 57 Ufficio stampa

 

Per lo svolgimento delle attività di informazione istituzionale indirizzate in via prioritaria ai mezzi di informazione di massa è istituito presso gli uffici di diretta collaborazione del Presidente l’ufficio stampa della Regione. A ciascun assessore è assegnato un addetto stampa.

L’ufficio stampa è composto da personale iscritto all'albo nazionale dei giornalisti. Tale dotazione di personale è costituita da dipendenti delle amministrazioni pubbliche, anche in posizione di comando o fuori ruolo, o da personale estraneo alla pubblica amministrazione purché in possesso dei titoli idonei.

L'ufficio stampa è diretto da un coordinatore, che assume la qualifica di capo ufficio stampa, il quale, sulla base delle direttive impartite dall'organo di vertice dell'amministrazione, cura i collegamenti con gli organi di informazione, assicurando il massimo grado di trasparenza, chiarezza e tempestività delle comunicazioni da fornire nelle materie di interesse dell'amministrazione. Il coordinatore opera in raccordo con la struttura competente in materia di informazione e di comunicazione.

Il coordinatore e i componenti dell'ufficio stampa non possono esercitare, per tutta la durata dei relativi incarichi, attività professionali nei settori radiotelevisivo, del giornalismo, della stampa e delle relazioni pubbliche. Eventuali deroghe possono essere previste dalla contrattazione collettiva.

L’individuazione e la regolamentazione dei profili professionali dei componenti dell’ufficio stampa sono affidate alla contrattazione collettiva nell'ambito di una speciale area di contrattazione, con l'intervento delle organizzazioni rappresentative della categoria dei giornalisti.

La conferma nelle funzioni del personale che già opera nell’ufficio stampa, qualora non in possesso dei titoli richiesti, è subordinata alla frequenza di qualificati corsi teorico -pratici organizzati con riferimento alle specifiche funzioni.

 

Art. 58 Compiti dell’ufficio stampa

 

1. L’ufficio stampa ha, in particolare, il compito di:

a) instaurare e curare rapporti funzionali di collaborazione con gli organi di stampa e di

informazione;

b) curare la più adeguata diffusione delle informazioni relative all'attività degli organi regionali;

c) supportare i servizi di comunicazione integrata e le attività di pubblicità istituzionale e di pubblica utilità;

d) organizzare conferenze stampa e servizi giornalistici;

e) collaborare alle iniziative di promozione dell'immagine della Regione;

f) curare la realizzazione e la diffusione di rassegne stampa e di documentazioni tematiche;

g) collaborare alle iniziative ed alle attività di comunicazione interna.

 

TITOLO IV DISPOSIZIONI FINALI

 

Art. 59 Clausola valutativa

 

1. La Giunta regionale un anno dopo l’entrata in vigore della presente legge, e successivamente ogni tre anni, informa il Consiglio regionale sui risultati ottenuti nello svolgimento dell’attività e dei procedimenti amministrativi al fine di migliorare il rapporto tra i cittadini e l’amministrazione regionale. A tale scopo, la Giunta trasmette al Consiglio una relazione sullo stato di attuazione della presente legge che deve contenere specifiche valutazioni in ordine a:

a)         gli interventi realizzati per garantire l’effettiva partecipazione dei cittadini;

b)         gli strumenti adottati al fine di adempiere all’obbligo permanente di semplificazione;

c)         le forme di negoziazione e di concertazione alle quali si è fatto ricorso nelle azioni finalizzate al perseguimento degli interessi generali delle comunità e dei territori;

d)         lo stato di attuazione dell’esercizio del diritto d’accesso ai documenti amministrativi da parte dei cittadini, con riguardo anche alla materia ambientale dando conto delle iniziative adottate dalla amministrazione per la diffusione delle informazioni ambientali secondo quanto previsto dal titolo II della presente legge;

e)         lo stato di attuazione del Piano triennale di comunicazione e quali risultati sono stati conseguiti;

f)          l’entità dell’eventuale contenzioso sorto tra amministrazione regionale e cittadini o soggetti pubblici e privati nell’ambito dello svolgimento dell’attività e dei procedimenti amministrativi;

g)         l’entità del ricorso alle nuove tecnologie e alle potenzialità del sistema informativo regionale con particolare riferimento alla condivisione e allo scambio di informazioni, all’utilizzo degli strumenti della tecnologia digitale (documento informatico, firma digitale, carta di identità elettronica, carta dei servizi, posta elettronica certificata), informando anche sui cambiamenti che lo sviluppo delle suddette tecnologie hanno prodotto nell’attività amministrativa;

h)         la percezione dei soggetti che devono attuare la presente legge, nonché dei destinatari della stessa, riguardo all’efficacia degli interventi attuati;

Al fine di verificare la realizzazione degli obiettivi di cui al precedente comma, la Giunta si avvale della struttura organizzativa competente in materia di informazione e di comunicazione istituzionale che opera presso la Presidenza della Regione, secondo quanto previsto dall’articolo 53, comma 1, lettera o). Per quanto concerne lo stato di realizzazione del piano e dei programmi di comunicazione, la Giunta si avvale anche della relazione trasmessa dal Comitato per l’informazione e la comunicazione istituzionale di cui all’articolo 52.

Per l’attività di raccolta e di analisi delle informazioni, l’amministrazione regionale si dota di risorse e di strumenti adeguati

 

Art. 60 Norma di rinvio

 

1. Per quanto non previsto dalla presente legge, ed in quanto compatibili, si applicano le disposizioni della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi).

 

Art. 61 Abrogazioni

 

1. Sono abrogate, dalla data di entrata in vigore della presente legge, le seguenti disposizioni:

a)         legge regionale 15 luglio 1986, n. 47 (Norme sul diritto di accesso ai documenti amministrativi della Regione Sardegna);

b)         legge regionale 22 agosto 1990, n. 40 (Norme sui rapporti tra i cittadini e l’Amministrazione della Regione Sardegna nello svolgimento dell’attività amministrativa);

c) legge regionale 13 novembre 1998, n. 31 (Disciplina del personale regionale e dell'organizzazione degli uffici della Regione), articolo 20;

d) legge regionale 24 aprile 2001, n. 6 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2001)), articolo 2, comma 4;

e)         legge regionale 3 luglio 1998 n. 22 (Interventi della Regione a sostegno dell'editoria locale, dell'informazione e disciplina della pubblicità istituzionale e abrogazione della legge regionale n. 35 del 1952 e della legge regionale n. 11 del 1953), artt. 28, 29, 30;

f)          legge regionale 7 aprile 1995, n. 6 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 1995), art. 83.

 

Art. 62 Disposizioni finanziarie

 

Gli oneri derivanti dall’applicazione della presente legge, valutati in annui euro 945.000 a decorrere dall’anno 2007, fanno carico alle sottocitate U.P.B. del bilancio della Regione per l’anno 2007 e alle U.P.B. corrispondenti dei bilanci per gli anni successivi.

Agli stessi oneri si fa fronte quanto ad euro 100.000 con le risorse già destinate agli interventi di cui all’articolo 11, legge regionale 17 agosto 1978, n. 51 e successive modifiche ed integrazioni e quanto da euro 845.000 con le variazioni di cui al successivo comma 3.

Nel bilancio della Regione per gli anni 2006-2008 sono introdotte le seguenti variazioni:

 

In diminuzione

03 – PROGRAMMAZIONE

U.P.B. S03.006 Fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente

2006 € 2007 € 845.000 2008 € 845.000

mediante pari utilizzo della riserva di cui alla voce 13 della Tab. A) allegata alla legge finanziaria 2006

In aumento

01 - PRESIDENZA

U.P.B. S01.038 Indennità e rimborsi ai componenti Comitati

2006 € 2007 € 15.000 2008 € 15.000

02 – AFFARI GENERALI

U.P.B. S02.046 Oneri di funzionamento della Giunta regionale e uffici di supporto

2006 € 2007 € 830.000 2008 € 830.0