29.07.2013 - SOLIDARIETA' DELL'ODG SARDO AI COLLEGHI DE LA NUOVA SARDEGNA L'Ordine dei giornalisti della Sardegna esprime piena solidarietà ai colleghi della Nuova Sardegna e fa proprio il loro appello rivolto alla politica, alle forze sociali e ai lettori perché si formi un fronte comune in difesa dell'autonomia editoriale-amministrativa della loro testata. Nei suoi 120 anni di storia il quotidiano di Sassari ha svolto un ruolo fondamentale nel pluralismo editoriale e informativo e quindi nella vita sociale sarda, ma ha conosciuto anche periodi bui, come la lunga chiusura voluta dal fascismo e i condizionamenti imposti dal monopolio editoriale della Sir. Per questo ora va assolutamente evitato il rischio di indebolire l'attuale sistema dell'informazione. Ed è per questo motivo che è particolarmente apprezzabile la rinnovata battaglia dei redattori della Nuova, i quali, già dopo il fallimento della Sir alla fine degli anni Settanta, avevano chiesto che il giornale tornasse a essere libero e profondamente radicato nell'isola. Impegno che il nuovo editore aveva assunto anche di fronte alle massime istituzioni rappresentative del popolo sardo. Ma ora l'editore, che per oltre trent'anni ha potuto e saputo ottenere significativi utili finanziari dalla Nuova, vorrebbe trasferire la gestione aziendale da Sassari e Roma incorporandola nel gruppo di controllo Finegil-L’Espresso e retrocedendola a semplice “divisione stampa” dello stesso gruppo. L'Ordine dei giornalisti della Sardegna auspica che l'editore riveda l'attuale posizione e punti proprio sull'autonomia della testata e sulla robusta e collaudata professionalità dei suoi dipendenti per affrontare, con maggiore radicamento, la delicata fase attraversata dal complessivo settore dell'industria giornalistica. L'Ordine dei giornalisti della Sardegna sarà a fianco dei colleghi della Nuova in questa vertenza che è strategica per l'intera società sarda e si augura che le forze politiche e sociali, che a parole sono sempre in prima fila in difesa dell'autonomia, dimostrino con i fatti come si tutelano i grandi interessi dei sardi.