05.11.2018 - Perché le parole non feriscano una seconda volta. Perché indagare, discutere nei tribunali, raccontare la violenza domestica, le molestie, gli stupri è maneggiare carne e sangue - L’Ordine degli avvocati di Cagliari e l’Ordine dei giornalisti della Sardegna, organizzano, insieme con le giornaliste di Giulia Sardegna, il corso di formazione sul tema “Dipendenze affettive e crimini relazionali” che si terrà il 9 Novembre alle ore 15.00 nell’Aula Magna della Corte d’Appello di Cagliari. Durante il corso saranno trattati gli aspetti giuridici e mediatici della materia, in particolare: “Aggressore e vittima: dal colloquio investigativo alle strategie difensive” e “Linguaggi mediatici per una rappresentazione corretta e rispettosa della dignità della vittima”. Dopo i saluti di Aldo Luchi e Francesco Birocchi, presidenti rispettivamente dell’Ordine degli Avvocati e dell’Ordine dei Giornalisti, interverranno i relatori: Guglielmo Gullotta, avvocato, psicologo e psicoterapeuta, già Ordinario di Psicologia giuridica presso l’Università di Torino sul tema “Affettività e violenza” Luigi Janiri, psichiatra, docente dell’Università Cattolica e di Roma LUMSA sul tema “Dipendenze affettive e co-dipendenze: questioni cliniche, rilevanza medico-legale e profili di partner” Valeria Aresti, avvocata del Foro di Cagliari e del Tribunale Apostolico della Rota Romana su “La vulnerabilità del testimone – vittima di violenza nel processo penale” Susi Ronchi, coordinatrice Giulia Giornaliste Sardegna, su “La responsabilità dei media nella rappresentazione di genere” Silvia Garambois, vice presidente nazionale di Giulia Giornaliste, sul tema: “Il racconto della violenza nei media” Maria Cristina Elisabetta Ornano, giudice per le indagini preliminari e dell’udienza preliminare presso il Tribunale di Cagliari sul tema “Prevenzione del reato e protezione della vittima: quali prospettive?” Anna Cao, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Cagliari, sul tema “La persona minore di età coinvolta in crimini violenti. Analisi dell’art. 609 decies c.p.”.  La giornata di formazione sarà coordinata da Daniela Pinna, giornalista dell’Unione Sarda e rappresentante di Giulia. Ai partecipanti saranno riconosciuti i crediti deontologici (5 per i giornalisti; 4 per gli avvocati) validi ai fini della formazione professionale continua. “Lo scopo dell’evento formativo – spiega l’avvocata Valeria Aresti – è quello di sensibilizzare e preparare gli operatori del diritto alla gestione dei casi di violenza di genere mediante l’adozione di strategie di prevenzione e tutela della vittima dal primo momento in cui entra in contatto con il sistema giudiziario fino alla definizione del processo” Come ha scritto Silvia Garambois nell’introduzione al manuale “Stop violenza: le parole per dirlo”, pubblicato dall’associazione Gi.U.Li.A giornaliste “La violenza contro le donne è assai più che un’emergenza: è un fenomeno strutturale. Maltrattate, picchiate, stuprate, ammazzate. Solo nei primi sette mesi del 2017 ci sono state 2.438 denunce per violenza sessuale: più di undici stupri al giorno! Eppure secondo i centri antiviolenza queste denunce corrispondono al 7% delle violenze sessuali realmente avvenute e non denunciate, per vergogna o per paura (soprattutto violenze e abusi tra le mura di casa, in famiglia). L’altro dato su cui riflettere – precisa Susi Ronchi – è che in Italia vengono uccisi più uomini che donne (1,3 contro 0,5 su 100mila abitanti), ma la violenza nelle relazioni sentimentali miete molte più vittime fra le donne che fra gli uomini: il 46,3% delle donne assassinate sono state uccise da uomini che “hanno le chiavi di casa” (mariti, fidanzati, ex…) contro il 2,2% degli uomini vittime delle loro compagne.